giovedì 30 marzo 2017

Fattorie migranti, belle realtà romane

Meglio dirlo subito, questo NON è un post SPONSORIZZATO.

Non ho ricevuto nessuna mail, invito, prodotto. Nulla. Questo post è frutto del buon vecchio e fidato metodo del "Scopri, testa, approva... passaparola!".


Scoprire "Fattorie Migranti" è stato un puro caso. Passando, mi ha attirato tutto quel verde, la bella insegna realizzata a mano, il messaggio che passava e il banchetto di verdure ovviamente.



Poche ma fresche anzi, freschissime! Da allora, contrariamente alla ritrosia che questo quartiere mostra verso tutto ciò che è nuovo e "diverso", ci sono tornata spesso! Cosa mi è piaciuto? Innanzitutto tanta cortesia, gentilezza e competenza. Trovare solo prodotti di stagione, a Km 0, adatti al terreno di loro proprietà, così da ottenere le proprietà e i nutrienti migliori ("No mi spiace, noi le carote non le piantiamo, non sono adatte. Però provi questi broccoli, non se ne pentirà! ...aveva ragione...").

Infine una selezione di prodotti da forno realizzati nel laboratorio. Noi abbiamo assaggiato i grissini semplici -ottimi- creme di verdure, biscotti a vari gusti, le capresine al cioccolato -deliziose, le preferite di scricci-, focaccine e paninetti al sesamo -tutto morbidissimo e saporito. In più, finalmente prodotti fragranti e soprattutto NON UNTI... wow!!!-.

BabyG ha gradito molto, come si nota dalla foto. :)


















Quale è il valore in più che mi ha spinto a parlarvene qui sul blog? E' racchiuso in questa presentazione trovata sul loro sito:

"Nelle lavorazioni impegniamo persone in difficoltà, in particolare migranti e detenuti. Giorno dopo giorno investiamo nelle persone, nelle loro capacità e potenzialità e nella loro voglia di riscatto perché crediamo che ognuno meriti una opportunità".

E allora benvengano progetti così! Personalmente non posso fare a meno di supportarli. 
E voi, amici romani e non, passerete a trovarli? 





lunedì 27 marzo 2017

Calcata... ed è subito magia


"Dove andiamo di bello questo weekend?"

E' la domanda critica di ogni fine settimana libero (da impegni, visite e soprattutto... malanni!!) e ogni volta cerchiamo di inventarci la migliore risposta possibile! Una passeggiata in bici, una visita al parchetto dell'EUR (soprattutto in questi giorni, ve lo straconsiglio!), un giro al lago e poi decidi di spingerti un pò più in là!

Ci mettiamo in macchina, noi le nane e un amico inglese giramondo e ci dirigiamo una quarantina di km fuori Roma, tra tornanti e vedute magnifiche.  Impieghiamo poco meno di un'ora, godendoci il viaggio, ignari infondo di cosa ci aspetta.

Ph Credits: Gennaro Di Micco
Appena ci avviciniamo alla meta, notiamo un roccione che spunta tra le pareti dei monti e sopra , un incantevole paesino in pietra, così particolare e poetico, da sembrare finto! Purtroppo non ci siamo potuti fermare per la foto di rito, mio marito è stato irremovibile. Chissà perchè trova così pericoloso fermarsi all'improvviso in mezzo a una strada di montagna per farmi scattare la foto del secolo... si vede che non ha l'animo del blogger! ;)

Arrivati e coperti al meglio (primavera, dove sei?? Qui fa freddissimo!) ci addentriamo per le stradine di Calcata, detto anche il paese di streghe e hippies. Il perchè è subito evidente.

Ph Credits: Diario di un Fotoreporter

Ph Credits: Diario di un Fotoreporter

Ph Credits: Diario di un Fotoreporter
Stradine si inerpicano strette e buie, per lasciare poi spazio a splendidi scorci ricchi di fascino. Muri scrostati, sedie vuote lasciate fuori agli usci, balconcini minuscoli pieni di piante e rampicanti, scalini consumati dal tempo, profumo di muschio e vento. Nella piazzetta sembra che il tempo si sia fermato!


A questo si mescolano porte dipinte a mano con colori sgargianti; negozietti di artigianato e prodotti locali rendono le stradine ancora più caratterisctiche. Le insegne in legno si mescolano a lucine e scritte invitanti rivolte ai turisti. Locali, bar e ristoranti, ce ne sono in quantità! Uno in particolare colpisce la mia attenzione, la Sala da Thè di una signora belga dai lunghi capelli chiari. Sembra di entrare in un luogo incantato, fatto di teiere e oggetti d'altritempi.




Ciò che colpisce di Calcata è che ovunque alzi lo sguardo, c'è qualcosa di "fuori dal tempo", bello e allo stesso tempo decadente, che ti fa indugiare. Non riesco a posare lo sguardo oltre queste mura invecchiate ad arte, balconcini che sembrano gioielli, per non parlare poi del panorama che si estende oltre il borgo! Improvvisamente si apre in un esplosione di verde, alberi e dirupi che sembra regalare una ventata di ossigeno e aria pulita!



Da un paesino così ti aspetti nonnini arzilli che giocano a carte fuori al bar del paese, anziane signore che stendono la biancheria all'aperto, sferruzzano o fanno la pasta in casa. Niente di tutto ciò, ve lo posso assicurare!

Abbiamo chiacchierato a lungo col proprietario di un bar molto carino, che si trova in una viuzza sul lato della piazza. Romano doc, trapiantato in zona da almeno vent'anni, capello lungo, orecchino, sorriso sornione di chi sa come catturare la clientela.

Ci racconta che la calcata degli anni '70 e '80 era tutta un'altra storia, erano i tempi dei veri hippies! Il jet set italiano e non solo adorava questa piccola località e  spesso si animava di musica e feste. Ora, come per tutti, è più dura, ma lo spirito libero ancora aleggia negli animi di chi è rimasto.

E allora di giorno Calcata è per i turisti, calma tranquilla e sorniona, ma già al tramonto, con le prime lucine accese, si anima di vita e di festa. Noi purtroppo eravamo lì solo per un pomeriggio, ed è davvero sufficente per fare un bel giro del borgo, ma se si vuole vivere al meglio questa cittadina, consiglio di restare almeno una notte.

Quindi, se soprattutto in estate passate di qui, non potete mancare! Calcata, vi aspetta!

PS: Grazie ancora a Gennaro Di Micco per avermi permesso di pubblicare le sue bellissime foto, che meglio delle mie raccontano questa affascinante cittadina.
Sulla sua pagina FB troverete storie e scatti davvero da non perdere, passate a dare un'occhiata: Diario di un Fotoreporter.




martedì 14 marzo 2017

Ricominciare


Quando ho visto la data dell'ultimo post, ho realizzato da quanto tempo ho messo da parte la mia "vita social" e stento a crederci. Un trasloco, un cambio nazione, città, amici e infine un nuovo figlio possono davvero cambiare tutti i tuoi equilibri.





Questo blog è stato il mio punto fermo in un altro periodo di grossi cambiamenti. Scorrendo a ritroso le sue pagine rivedo tutte le emozioni, tutto il percorso che ho scelto - consciamente o no- di fare in questi anni e che mi ha portato fino a qui. Se oggi sono quella che sono è solo grazie a me, alle mie paure e alla mia testardaggine. Il mio porto sicuro non l'ho ancora trovato, ma adesso conosco i miei punti fermi, so dove appoggiarmi e cosa mi rende tranquilla. Queste pagine sono uno di quelli...



E allora eccomi qui con le mie nuove passioni, i miei tempi stretti, la mia continua voglia di sperimentare e imparare cose nuove. Insomma, non solo cucina, ma nuove sfaccettature di una nuova me. Partendo sempre dai miei punti fermi, questo è ovvio.



Lui e le nostre piccole boulettes, la nostra casa, la famiglia, gli amici, la mia curiosità e tutto ciò che mi fa sentire viva. Tutto questo cerco di farlo stare insieme al meglio nelle -solo 12/14?? ma non vi sembrano troppo poche???!- ore che abbiamno a disposizione ogni giorno.




Torno quindi a prendermi una piccola boccata d'aria tutta mia, a mostravi parti di me che mi va di condividere con chi si troverà a passare di qua e se vorrete lasciarmi un saluto, una critica, un pensiero, sarà un piacere grandissimo!

mercoledì 16 dicembre 2015

Un Natale Simple Chic con Fili di Poesia

Lo so, vi sto trascurando! Post fugaci, niente ricette o decorazioni handmade, ma le mie due frugolette mi danno un gran bel da fare e tempo non ce n'è... per niente! Però non vi lascio soli durante le vacanze, anzi!

Vi aspetto su Easy Déco di D_La Repubblica con dei post bellissimi per la tavola di Natale.

Oggi iniziamo con du esplendide proposte di Daniela di Fili di Poesia. Cliccate sulla foto, vi aspetto!

http://easy-deco-d.blogautore.repubblica.it/2015/12/16/un-natale-simple-chic/ 


 
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